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I primi abitanti dell’Abruzzo erano popolazioni nomadiche dell’era paleolitica, e cioe` dell’eta` della pietra.

Segni di prime civiltà` sono rappresentati dalle antiche sepolture e marchi funerari ad Alfadena e Capestrano. C’e` anche una famosa statua antica di un guerriero.

Al nord dell’Abruzzo (che avrebbe preso questo nome –Aprutium- solo un millennio fa) allogavano gli Umbro-Sabelli mentre sul versante adriatico si trovavano i Piceni, i Marrucini ed i Frentani. Sulla parte montagnosa a Sud-ovest c’erano invece i Sabini, i Peligni ed i Marsi.

Era intorno al III secolo AC (al tempo delle Guerre Sociali) che i Romani penetravano nella regione. Le popolazioni locali cercavano di formare una lega (Lega Italica) per opporsi ai Romani ma alla fine dovevano cedere. Il loro valore veniva premiato con la cittadinanza romana e la regione chiamata Valeria.

Questa dava eccezionali cittadini a Roma: il Console Apius, che avrebbe fatto costruire la Via Appia per collegare la regione all’ Apulia ( Puglia). Quindi il famoso poeta Ovidio Nasone. E Sallustio, governatore delle colonie Nord Africane.

Ma dopo la caduta dell’Impero Romano (IV secolo DC)sarebbero iniziate le invasioni barbare.

I primi erano stati i Bizantini (quelli dell’Impero Romano dell’Est), poi i Longobardi (che dividevano in due il territorio, uno facente capo a Spoleto e l’altro a Benevento). Era quindi la volta dei Franchi (germanici), poi dei Normanni che riunivano i due territori separati, gli davano come capitale Sulmona e l’incorporavano nel Regno delle Due Sicilie. Era sotto Federico II che veniva fondata L’Aquila (13mo secolo) con la federazione di 99 villaggi. L’avvenimento veniva celebrato con la erezione di una fontana murale a 99 bocche!

Poi, finalmente, con un plebiscito nel 1861 l’Abruzzo si univa al novello Regno d’Italia sotto la corona di Casa Savoia (Regno di Piemonte e Sardegna).

Due altre brevi note: anche in tempi moderni l’Abruzzo avrebbe dato all’Italia cittadini eccezionali, come il filosofo Benedetto Croce (1866-1952) ed il poeta e patriota Gabriele D”Annunzio (1863-1938).

C’e` un altro episodio storico meno noto legato alla regione: riguarda il fatto che, dopo la deposizione di Benito Mussolini come capo dello stato il 24 luglio 1943, questi veniva messo agli arresti nell’Albergo Gran Sasso, quasi inaccessibile. Era qui che il colonnello dell’aviazione tedesca Scorzeny, su ordine di Hitler, veniva a liberarlo dopo aver atterrato ed essere ripartito con un piccolo velivolo dalla spiazzo fronteggiante un abisso davanti all’albergo.

Se l’impresa non fosse riuscita, chissa` quale diverso epilogo avrebbe avuto la storia d’Italia invece dei due anni di guerra civile e tutte le sue conseguenze!

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