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Ad eccezione della fascia costiera
orientale adriatica, l’Abruzzo e` essenzialmente montuoso.
Confina a nord con le Marche e l’Umbria, con il Lazio
ad ovest ed il Molise a sud.
L’Abruzzo occupa un’area
di circa 11mila chilometri quadrati di cui il 65% e` situato
ad oltre 700 metri sopra il livello del mare. Il picco piu`
elevato (Corno Grande, sul Gran Sasso) raggiunge i 2914
metri. Il Monte Amaro, sul massiccio della Maiella nella
zona meridionale della regione, gli e’ solo leggermente
inferiore a quota 2795 metri. C’e` poi il Monte Velino
nel Meta.
L’intera struttura montagnosa
della regione fa parte della catena degli Appennini che
si snoda da nord a sud della penisola come una spina dorsale,
degradando in altipiani boscosi con ampie radure e, quindi,
in fertili vallate e pianure come quella di Aquilana o Valle
dell’Averna, Sulmona, Navelli, Cinquemiglia and quella
del Fucino, il lago prosciugato dall’Imperatore romano
Claudio nell’anno 52 D.C. per utilizzare il fondo
lacustre per l’agricoltura. Ma la galleria si bloccava
con l’andare del tempo fondo ridiventava acquitrinoso.
Sarebbe stata nuovamente prosciugato tra il 1854 ed il 1876
ridiventando una fertilissima zona agricola.
I
naturalisti romani Plinio I e Plinio II (entrambi originari
della Lombardia, e precisamente del Lago di Como, uno dei
quali era perito durante il terremoto che aveva distrutto
Pompei nel I secolo D.C. dopo aver lasciato testimonianza
dell’evento), della regione avevano citato le ricchezze
minerarie del suolo, la sua fertilità` senza dimenticare…le
speciali caratteristiche del miele prodotto dalle api abruzzesi!
Numerosi i fiumi: il Pescare,
il Sagittario, il Gizio, il Tronto, il Trigno, il Vomano,
il Tordino, il Salinello, il Foro, l’Alento, l’Orfa,
l’Orfenta ed il Sangro che forniscono preziosa acqua
a tutta la regione prima di confluire nei laghi (Acanni,
Barrea, Campotosto, Scanno) o gettarsi in mare.
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